Mineralogia del Piemonte

In Piemonte si trovano alcuni fra i più importanti giacimenti di minerali industriali, come la grafite, l'amianto e il talco; questa, inoltre, è stata la prima regione italiana in cui fu scoperto ed estratto l'uranio (e, precisamente, nella zona di Mondovi, Cuneo).)

Il vero vanto mineralogico Piemontese, tuttavia è rappresentato dalla presenza di specie di grande rilevanza scientifica e collezionistica.

Per questo motivo la Val di Ala, Brosso e Traversella, in provincia di Torino, l'Ossola e Baveno, in provincia di Novara, sono ormai da tempo località rinomate, avendo fornito diversi esemplari pregiati.

Val di Ala

valdiala(Val di Ala)

Iniziamo a descrivere l'area della Val di Ala, conosciuta fin dagli inizi del secolo scorso per l'abbondanza dei sui minerali ben cristallizzati, che hanno impreziosito musei e raccolte private.

Le rocce della valle sono in buona parte formate da serpentine, spesso intersecate da filoni oppure da ammassi di rodingiti.

rodingiteRodingite (Daniele)

Queste ultime, che si distinguono dalle serpentine per il diverso colore, sono durissime e costituite o da graniti (perciò vengono anche chiamate granatiti) o da epidoto, diopside e clorite, i quali molte volte si presentano ben cristallizzati all'interno delle fessure.

In tutto il territorio della Val di Ala gli affioramenti di rodingiti sono numerosi e in gran parte caratterizzati da buone cristallizzazioni.

Le località mineralogiche più famose e facilmente accessibili sono situate nei pressi immediati del Pian della Mussa (1800 m circa), un vasto pianoro situato poco a monte dell'abitato di Balme.

Due grandi rupi Roch Neir e la Testa Ciarva costituiscono i giacimenti principali.

Nella zona esistono anche siti noti, sebbene più difficilmente accessibili. Una di queste è Beccodi Curbassera, cima rocciosa (1530 m).

Minerali Val di Ala

Forse gli eccezionali ritrovamenti del passato sono ormai irripetibili, e tuttavia è sempre possibile, anche attualmente, raccogliere qualche bel campione.

I graniti sono i minerali più comuni in quasi tutti i giacimenti; si trovano soprattutto in piccoli cristalli dal caratteristico colore rosso o rosso-aranciato di varie tonalità, spesso uniti anche a formare superfici estese. Frai minerali di questo gruppo ben noti sono i campioni di grossularia della Testa Ciarva e quelli più rari di andradite, in cristallini gialli e brillanti, del Roch Neir.

grossulariaGrossularia

L'abbondante clorite, presenta paccheti di lamelle verdastre e argentee.

Comune e caratteristico è anche il diopside di colore verdino pallido, o biancastri.

Assai abbondante specialmente al Roch Neir è la magnetite.

magnetiteMagnetite (Rob Lavinsky)

Brosso e Traversella

traversella Traversella (AndBog)

Nella zona del Cavanese che comprende i due comuni di Brosso e Traversella vi erano antichi giacimenti di ferro, ora esauriti.

Oggigiorno la cessazione dell'attività mineraria rende certamente meno facili i ritrovamenti significativi.

Nelle discariche situate nei pressi di Brosso, per esempio, è possibile reperire campioni di magnetite nera, compatta, granulare immersa in ganga in silicati o carbonati e spesso mescolata a pirite.

magnetite_nera Magnetite Nera

Nella zona del Cavanese

l'Ematite si presenta invece in aggregati lamellari scagliosi.

ematiteEmatite

Ilquarzo, oltre ad accompagnare alcuni dei minerali descritti, si trova, in cristalli tipici prevalentemente opachi.

quarzoQuarzo

Baveno

baveno Baveno

Concludiamo la panoramica sulle località mineralogiche piemontesi con Baveno, una graziosa cittadina posta sulla sponda del Lago Maggiore.

Baveno è famosa per il suo granito rosa largamente impiegato quale pietra ornamentale di pregio nella costruzione di molti edifici e monumenti.

Di notevole importanza, per le sue dimensioni dei cristalli e per la bellezza e rarità di alcune specie, sono anche i minerali presenti nei geodi di questo tipico granito, che hanno fatto di baveno una località mineralogica conosciuta a livello mondiale.

Complessivamente, nel granito di Baveno sono noti più di sessanta minerali diversi, anche molto rari, come la cascandite la jervisite e la bazzite: tutti e tre contengono il raro elemento scandio.

bazziteBazzite (Joachim Esche)

Tra i minerali più comunemente rinvenibili possiamo ricordare il quarzo e l'ortoclasio, quest'ultimo caratterizzato dall'aspetto porcellaneo

ortoclasioOrtoclasio

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